AGENDE 2016/17

SONO DISPONIBILI LE AGENDE 2016/17

GLI ISCRITTI POSSONO PASSARE A RITIRARLE NEGLI ORARI DI APERTURA

NEWS SCUOLA 25 SETTEMBRE 2016

Supplenti, contratti a termine senza data e girandola di docenti

“Scuole che funzionano a mezzo servizio, costrette a ridurre gli orari di lezione perché mancano gli insegnanti e le cattedre scoperte non vengono assegnate né ai docenti di ruolo né ai supplenti. L´anno scolastico è partito nel caos più totale e a rendere ancora più grave la situazione c´è anche la questione dei precari assunti a tempo determinato dai dirigenti scolastici con contratti ´fino all´avente diritto´ in attesa della presa in servizio dei titolari di cattedra e in assenza di indicazioni specifiche sulle supplenze da parte del Miur. E´ evidente che la scuola italiana resti ancora affetta dalla cosiddetta ´supplentite´ e sia ben lontana dalla via di guarigione”.

La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti alla quale in questi giorni stanno giungendo numerose segnalazioni di precari che stanno ricevendo incarichi a termine ma paradossalmente senza data di scadenza.

“Se nel corso dell´anno scolastico le cattedre assegnate adesso ai supplenti fino ad avente diritto saranno coperte dai titolari – spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – il contratto stipulato dai precari si trasformerà in un licenziamento senza preavviso per il quale il supplente licenziato potrà chiedere un risarcimento. Secondo quanto stabilito dal Ccnl, infatti, per ogni contratto disdetto lo Stato dovrà corrispondere un´indennità di mancato preavviso pari a un minimo di due mensilità. Questa girandola di supplenze, inoltre, rischia di provocare gravi ricadute anche sulla didattica. Una situazione caotica – conclude Di Meglio – che la legge 107/2015 ha ulteriormente aggravato”.

Mobilità, dal Miur niente algoritmo: andremo in tribunale

“La documentazione che ci è stata fornita oggi dal Miur non risponde in alcun modo a quanto avevamo richiesto con la nostra istanza di accesso agli atti. Si tratta, infatti, di un mero ´memorandum´ sul funzionamento della procedura di mobilità, peraltro ambiguo e confuso”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“La metà della documentazione fornita è composta da riferimenti normativi che evidentemente – spiega Di Meglio – eludono alla nostra specifica richiesta di conoscere i codici sorgente che, se fossero stati forniti, sarebbero dovuti essere analizzati e valutati da un perito informatico. Inoltre anche la descrizione dell´algoritmo appare lacunosa perché mancano tutte le condizioni previste dal CCNI sulla mobilità che hanno provocato i numerosi errori segnalati dai docenti”.

“A questo punto – dichiara il coordinatore della Gilda – proseguiremo rivolgendoci alla magistratura per ottenere l´algoritmo utilizzato dal Miur per la procedura della mobilità. Quanto al documento consegnato oggi dal ministero, sarà messo a disposizione degli insegnanti che nella scelta della sede di servizio, nonostante vantino un punteggio elevato, sono stati scavalcati da colleghi con punteggi inferiori”.

Contratto P.I., risorse scarse e legge Brunetta ostacoli a rinnovo

“La strada che dovremo percorrere per arrivare al rinnovo del contratto del pubblico impiego, scaduto ormai da sei anni, si profila già tortuosa e in salita”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, segretario generale della CGS, che individua i due ostacoli maggiori nell´esiguità dei fondi messi a disposizione dal Governo e nell´indeterminatezza degli ambiti di contrattazione.

“Le risorse stanziate finora, appena 300 milioni di euro per tutti i comparti del pubblico impiego, – spiega il segretario generale della CGS – sono insufficienti persino per risarcire i dipendenti pubblici della mancata applicazione dell´Ipca (Indice dei prezzi al consumo armonizzato per i Paesi dell´Unione Europea, ndr), cioè circa 130 euro netti pro capite. Inoltre, a causa di una normativa che ha provocato continue incursioni legislative, manca del tutto la preliminare e fondamentale certezza del diritto su quali siano gli ambiti riservati alla contrattazione”.

Per creare le condizioni che rendano possibile l´apertura del tavolo negoziale, quindi, secondo Di Meglio “occorre modificare la legge Brunetta e ripristinare il valore della contrattazione e della rappresentanza dei lavoratori. Contratti a costo zero, o con scarsi soldi solo per pochi, non sono la soluzione dei problemi del pubblico impiego. La dignità del lavoro non è in svendita e il nostro impegno è di tutelarla in tutte le sedi”.

Attenzione prof non vi fate fregare. Le riunioni di settembre rientrano nelle 40 ore

Di Lucio Ficara da tecnicadellascuola.it

Nelle prime due settimane di settembre, le ore impegnate nei collegi docenti, nei dipartimenti e nella programmazione, rientrano nelle 40 ore.

È utile sapere che l’art.29 del CCNL scuola, riferito alle attività funzionali all’insegnamento, al comma 3 prevede che la partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue.

In queste 40 ore rientrano anche tutte le attività dipartimentali e interdipartimentali, poi ci sono altre 40 ore  di attività funzionali all’insegnamento che si riferiscono allo svolgimento dei consigli di classe, ma anche, ai sensi dell’art.8 del decreto legge n.104/2013, di tutto quello che si riferisce all’orientamento  in uscita degli studenti iscritti alla scuola secondaria di II grado.

Quindi detto questo è necessario sapere che tutte le riunioni previste in settembre, approvate dal Collegio nel piano delle attività annuale, sono da conteggiarsi all’interno delle 40 ore riferibili al comma 3 dell’art.29 del contratto collettivo nazionale della scuola.

PROFESSIONE DOCENTE SETTEMBRE 2016

Algoritmo mobilità, ci rivolgeremo alla magistratura

“Se dal Miur non arriverà alcuna risposta alla nostra istanza di accesso agli atti, ci rivolgeremo direttamente alla magistratura”.

E´ quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito alla richiesta inviata al ministero dell´Istruzione il 5 agosto scorso per conoscere l´algoritmo utilizzato per l´assegnazione delle sedi ai docenti in base al nuovo CCNI sulla mobilità.

“In base alla normativa vigente, il ministero dell´Istruzione ha 30 giorni di tempo per rispondere alla nostra richiesta, il termine sta dunque scadendo e ad oggi non abbiamo ancora ricevuto riscontro. Il principio di trasparenza amministrativa – conclude Di Meglio – è sancito dalla legge e il Miur è tenuto a rispettarlo”.

Assegnazioni provvisorie: risultati su siti Uffici Scolastici, no mail personali

Sulla data di pubblicazione delle graduatorie non è ancora possibile anticipare nulla neanche per scuola primaria, anche se molto probabilmente non si farà in tempo per il 1°settembre. La pubblicazione degli esiti delle domande per assegnazione provvisoria e utilizzazione avviene solo sul sito dell’Ufficio Scolastico di riferimento.

Chiamata diretta. Nota Miur sull’assegnazione del personale di ruolo: procedura e tempistica

Il MIUR ha pubblicato la nota ministeriale n.20543 del 27 luglio, che riguarda l’assegnazione del personale docente e la sua tempistica.

I docenti presentano il curriculum vitae secondo queste date:
infanzia e primaria dal 29 luglio al 4 agosto
I grado dal 6 agosto al 9 agosto
II grado dal 16 agosto al 19 agosto.

I curriculum vanno inseriti attraverso la funzione di Istanze on Line, indicando nella medesima funzione la scuola di partenza necessaria per le successive operazioni informatizzate di competenza dell’USR, qualora il docente non risulti destinatario di proposta di incarico da parte di nessuna delle scuole.