Blocco Contratto, il ricorso alla CEDU supera quota 20 mila

Scadrà il 16 maggio il termine per aderire al ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell´Uomo (CEDU) promosso dalla Confederazione Generale Sindacale (CGS) contro il blocco dei contratti e delle retribuzioni dei lavoratori nel pubblico impiego. Sono oltre 20mila i ricorrenti che finora, inserendo i propri dati personali, si sono registrati alla piattaforma informatica attiva sul portale www.ricorsocgs.it.

Obiettivo dell´iniziativa è ottenere il riconoscimento di un equo indennizzo per i 7 anni di blocco contrattuale e la riapertura immediata del negoziato all´Aran per un rinnovo contrattuale che metta a disposizione risorse economiche dignitose.

“Questo ricorso – spiega Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della FGU, che con FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche), NURSIND (Sindacato delle Professioni Infermieristiche) e Unione Artisti UNAMS costituisce la CGS – rappresenta un´occasione preziosa per docenti e Ata di far valere i propri diritti: per ogni ricorrente verrà chiesto un indennizzo che sarà quantificato in importi a partire dai 4000 euro”.

“Dal Documento di economia e finanza (Def) si evince che non saranno stanziate risorse aggiuntive rispetto ai 300 milioni dell´ultima legge di Stabilità. Ciò significa che i dipendenti statali dovrebbero accontentarsi di appena 5 euro in più in busta paga, un´elemosina offensiva che – conclude Di Meglio – dà ancora più forza al ricorso promosso dalla CGS”.

Viaggi di istruzione, il Miur chiarisce

In seguito alla nota ministeriale n. 674 del 3 febbraio 2016 sulla responsabilità dei docenti accompagnatori durante i viaggi d´istruzione, il Ministero dell´istruzione ha pubblicato in data odierna la nota n. 3130, con la quale, recependo le nostre osservazioni avanzate nel confronto del 24 marzo u.s., sottolinea che il Vademecum della Polizia stradale “va inteso come un documento orientativo“, “non riveste carattere prescrittivo” e “non attribuisce in alcun modo ai docenti o ai dirigenti scolastici nuovi compiti e conseguenti responsabilità oltre quelle contemplate dal codice civile o dal CCNL.
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La FGU proclama lo stato di agitazione: sciopero 12 maggio

La Federazione Gilda-Unams ha proclamato formalmente lo stato di agitazione e, nel caso fallisca il tentativo di conciliazione obbligatorio per legge, è pronta a indire lo sciopero generale per il prossimo 12 maggio.

“Le trattative per il rinnovo del contratto non sono ancora state aperte – rileva il sindacato – e non sono state neanche stanziate le risorse per recuperare quanto meno il potere di acquisto perso dai lavoratori a causa del blocco del contratto. La situazione è diventata ormai insostenibile e riteniamo che lo sciopero sia necessario in questo difficile momento”.

“Al Governo – prosegue la Fgu – chiediamo la modifica della legge 107/2015, con l´abrogazione dell´assunzione diretta, degli ambiti territoriali e dei poteri premiali assegnati al dirigente scolastico, e la restituzione dello scatto di anzianità relativo al 2013 che i docenti devono ancora percepire. Inoltre rivendichiamo le assunzioni del personale Ata non effettuate durante quest´anno scolastico”.

“Ci auguriamo – conclude la Federazione Gilda-Unams – che anche gli altri sindacati si schierino a favore di una concreta azione di lotta. In tal caso, saremmo disponibili anche a scioperare in un´altra data da concordare insieme”.

Rinnovo Contratti

Dopo la firma del contratto nazionale quadro per la definizione dei comparti, i sindacati confederali avevano esultato “… il governo non ha più scuse per il rinnovo dei contratti dei pubblici dipendenti …“.

In allegato trovate l´articolo del Il Messaggero che, guarda caso, precisa che restano confermate da parte del governo le somme stanziate per il rinnovo dei contratti (cinque euro) e che non ci saranno ulteriori risorse aggiuntive.Addirittura potete vedere che le risorse ipotizzate anche per il successivo triennio (2019-2021) sono pari sempre a 300 milioni di euro, il che significa sempre e solo cinque euro fino al 2021.

Tutti in coro, appassionatamente, gli altri sindacati, puntando sul rinnovo dei contratti avevano bollato come “non s´ha da fare!“, il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell´Uomo, promosso dalla CGS, che ora più che mai, a nostro avviso, rimane l´unico strumento per cercare di ricevere un risarcimento per tutti i mancati rinnovi del nostro contratto dal 2010 ad oggi.

Noi ve lo proponiamo poi, chiaramente, ognuno è libero di sentire la “seduzione delle sirene” o agire per conto proprio.

Mobilità 2016/2017 fase A, pochissimo tempo a disposizione

Potranno presentare istanza on line per la fase A della mobilità, i docenti entrati in ruolo entro l’anno scolastico 2014/2015.

La domanda si presenterà tramite istanze on line del Miur a partire dal 11 aprile 2016 con scadenza il 23 aprile 2016 (soltanto 13 giorni). Mentre le altre fasi della mobilità (B,C, D) dal 9 maggio al 30 maggio.

Visto il poco tempo a disposizione faremo delle aperture straordinarie per poter assistere gli iscritti.

L’ASSISTENZA VERRA’ PRESTATA SOLO AGLI ISCRITTI E  SOLO SU APPUNTAMENTO TELEFONANDO IN SEDE NEGLI ORARI DI RICEVIMENTO O SCRIVENDO A [email protected] nella mail lasciate un recapito telefonico e verrete richiamati

ASSEMBLEA PROVINCIALE GILDA 28 APRILE

La FGU Gilda degli Insegnanti della provincia di Genova

INDICE per il giorno Giovedì 28 aprile 2016 dalle ore 8 alle ore 11.00  PRESSO IL LICEO D’ORIA
l’assemblea sindacale del personale docente e non docente delle scuole della provincia di Genova
con il seguente ordine del giorno:
  1. Situazione scuola dopo la legge 107
  2. Presentazione referendum abrogativo legge 107/15 cosiddetta  “buona scuola”
  3. Presentazione ricorso mancato rinnovo contrattuale
  4. Varie ed eventuali

SEGNALATECI SE NELLA VOSTRA SCUOLA NON E’ PASSATA LA CIRCOLARE

Bonus merito, avanti tutta con referendum e ricorsi

Pubblico impiego: boom di adesioni per il ricorso alla CEDU

Sono oltre 10.000 i lavoratori del pubblico impiego che hanno già aderito al ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell´Uomo (CEDU) contro il blocco dei contratti e delle retribuzioni, organizzato dalla Confederazione Generale Sindacale (CGS), di cui fa parte la FGU insieme con FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche), NURSIND (Sindacato delle Professioni Infermieristiche) e Unione Artisti UNAMS.

Gli obiettivi dell´iniziativa sono il riconoscimento di un equo indennizzo per gli anni di blocco contrattuale, che vanno dal 2010 al 2015, e la riapertura immediata del negoziato all´Aran per un rinnovo contrattuale che metta a disposizione risorse economiche dignitose e non elemosine.

Per partecipare al ricorso, è stata attivata sul portale www.ricorsocgs.it una piattaforma ad hoc attraverso cui i ricorrenti possono registrarsi e inserire i propri dati personali.

Per ogni ricorrente sarà chiesto un indennizzo che sarà quantificato in importi a partire dai 4000 euro.

MOBILITA’, GILDA: DOV’E’ FINITA L’ORDINANZA? RITARDO INACCETTABILE

Sull’ordinanza relativa alla mobilità stiamo assistendo all’ennesimo caso di ‘giallo all’italiana’: in quale meandro ministeriale si è arenata? Perché non è ancora stata pubblicata? Tra vecchi e nuovi assunti, sono circa 250mila i docenti con il fiato sospeso in attesa di sapere come e dove prenderanno servizio dal primo settembre. I tempi stringono e il rischio, di giorno in giorno sempre più concreto, è che l’inizio del prossimo anno scolastico sia ancora più caotico”. E’ quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.
Si tratta di un grave e inaccettabile ritardo perché siamo ormai ad aprile e, considerata la complessità delle operazioni, tutta la macchina organizzativa subirà pesanti ricadute: il sistema informatico si ingolferà, rallentando ulteriormente le procedure, e gli uffici scolastici regionali e le segreterie delle scuole saranno costretti a enormi carichi di lavoro durante l’estate. Ecco perché la Gilda degli Insegnanti aveva proposto di rinviare di un anno l’applicazione delle nuove regole sulla mobilità dettate dalla legge 107/2015. Ma purtroppo – conclude Di Meglio – non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e a farne le spese saranno, come al solito, i docenti e gli studenti che vivono ogni giorno la realtà della scuola italiana”.

Bonus merito, avanti tutta con referendum e ricorsi

“Sono trascorse due settimane dall´incontro al Miur sul comitato di valutazione del merito, conclusosi con l´abbandono del tavolo da parte dei sindacati, e dal ministero non è ancora giunto alcun segnale di apertura rispetto alle criticità che la Gilda degli Insegnanti ha posto in evidenza. A questo punto, appare evidente che le uniche strade da intraprendere consistono nella raccolta delle firme per il referendum abrogativo e nella modifica della legge 107/2015 attraverso la procedura parlamentare”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“La riforma, come abbiamo ribadito più volte, affida ai dirigenti scolastici poteri discrezionali che non miglioreranno affatto la qualità dell´insegnamento e, invece, alimenteranno ampi contenziosi all´interno delle scuole. Il bonus da assegnare ai docenti cosiddetti meritevoli si configura come una retribuzione accessoria e, come tale, deve costituire oggetto di contrattazione. La legge 107, istituendo il comitato di valutazione che il Miur insiste nel considerare un collegio imperfetto, è in contrasto con la precedente normativa sul salario accessorio (leggi 165/2001 e 150/2009) e su questo stiamo predisponendo ricorsi attraverso il nostro ufficio legale”.